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Antony Hopkins e il videomessaggio per gli Oscar

La cerimonia degli Oscar di quest’anno ci regala una vera sorpresa in chiusura: non solo viene premiato il miglior attore anziché il miglior film, ma a vincere è del tutto inaspettatamente uno straordinario Anthony Hopkins.

Così inaspettatamente che non si presenta a Los Angeles a ritirare il premio e neanche si collega in streaming.

Il teatro

Nato nel Galles 83 anni fa, figlio di una casalinga e di un panettiere, Anthony Hopkins frequentò la Cowbridge Grammar School; ragazzo introverso a causa della dislessia, si rifugia nella recitazione.

Molto bravo a suonare il pianoforte, viene accettato al Welsh College of Music and Drama; dopo aver frequentato anche il Manchester Library Theatre e la Royal Academy of Dramatic Art di Londra, finalmente viene invitato ad entrare nella compagnia del National Theatre da Sir Laurence Olivier in persona.

Il cinema

Esordisce al cinema nel ’68, interpretando Riccardo Cuor di Leone in Il leone d’inverno accanto a Katharine Hepburne, Peter O’Toole e Timothy Dalton. Il film vince due Oscar e la carriera di Hopkins inizia a decollare.

Il culmine del successo arriva nel 1991, quando Jonathan Demme lo dirige ne Il Silenzio degli Innocenti, in cui interpreta uno dei più indimenticabili killer della storia: il dottor Hannibal Lecter.

Lo psichiatra cannibale dall’aspetto pacato e la voce calma ruba completamente la scena alla protagonista Jodie Foster, e ci regala uno dei più iconici e spaventosi villain che il cinema abbia avuto.

Sir Hopkins è in scena per un totale di 16 minuti, ma tanto basta per fargli vincere il meritatissimo Oscar come Miglior Attore Protagonista.

Nel ’92 recita in Dracula di Bram Stoker, diretto da Francis Ford Coppola; negli anni successivi recita in Casa Howard, Charlot, Quel che resta del giorno (ruolo per cui viene candidato nuovamente agli Oscar), interpreta Nixon in “Gli intrighi del potere” di Oliver Stone (la sua terza candidatura agli Oscar) e Picasso in “Surviving Picasso”. Con “Amistad” di Steven Spielberg viene candidato per la quarta volta.

L’Oscar per The Father

Con The Father arriva la sesta candidatura agli Academy (la quinta l’anno precedente, per la sua interpretazione di Benedetto XVI ne I due papi, al fianco di Jonathan Pryce) e la seconda vittoria.

Diventa così l’attore più anziano ad aver mai vinto un Oscar come miglior attore.

Alla vigilia della cerimonia sembrava scontata la statuetta a Chadwick Boseman, a cui sir Hopkins rende omaggio nel suo video messaggio di ringraziamento: “Ci è stato tolto fin troppo presto” dice Hopkins, ringraziando l’Academy, aggiungendo che ad 83 anni non si aspettava di vincere, è stato davvero sorpreso e per lui è un privilegio.

Chissà che la sera non abbia festeggiato con un bel piatto di fave ed un buon Chianti?

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