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Di quanto aumenta l’assicurazione dopo un sinistro

Dopo un incidente stradale, e in base alla sua entità, può essere consigliabile decidere se risarcire personalmente i danni provocati, oppure farlo tramite assicurazione.

Infatti, qualora si scelga questa seconda opzione, bisogna sapere che la polizza subisce un aumento e che la classe di merito viene modificata con un conseguente aumento del costo globale del contratto.

Per capire quale sia la strada più conveniente da seguire è quindi necessario calcolare di quanto aumenta l’assicurazione dopo un sinistro, valutando tutte le variabili coinvolte.

In base al confronto tra questo valore e quello preventivato per risarcire i danni provocati diventa molto più facile decidere come procedere.

È sempre utile chiedere una consulenza alla Compagnia Assicurativa di riferimento, dato che molto spesso le clausole del contratto non sono del tutto comprensibili.

Che cosa sono le classi di merito

Le classi di merito sono valori utilizzati dalle Assicurazioni per valutare l’affidabilità dell’automobilista, basandosi sul numero di incidenti commessi: la prima classe è quella dei guidatori più virtuosi, mentre la diciottesima rappresenta gli automobilisti che provocano un elevato numero di sinistri.

Tutte le Compagnie Assicurative fanno riferimento a una tabella standard comprendente 18 classi; man mano che si aumenta il loro valore, viene incrementato anche il costo della polizza.

Al momento della stipula di un nuovo contratto, per legge viene assegnata la classe 14, a meno che il guidatore non decida di affidarsi al Decreto Bersani che permette di avvalersi della classe di merito di un altro componente della stessa famiglia.

Tale possibilità viene concessa soltanto quando si acquista per la prima volta un veicolo (auto oppure moto) e quindi si accende una polizza RC Auto.

Come varia la classe di merito in caso d’incidente

La variazione della classe di merito è il fattore determinante per calcolare di quanto può aumentare il costo dell’assicurazione dopo un incidente.

Nella definizione “bonus-malus”, che caratterizza la maggior parte dei contratti assicurativi, il termine “malus” si riferisce appunto all’aumento della classe di merito che, in caso d’incidente, potrebbe passare ad esempio da 5 a 7.

Al contrario, se durante un intero anno, il conducente non provoca nessun incidente, la sua classe diminuisce da 5 passa a 4, sfruttando quindi un “bonus”.

Il guadagno è sempre di una sola classe, mentre la perdita è di due classi.

Una situazione decisamente più critica si verifica se, nel corso di 12 mesi solari, l’automobilista commette più incidenti: in questo caso infatti le classi di merito perdute sono molte.

In situazioni del genere si applica una formula standard (X3-1), dove “X” indica il numero di sinistri dell’anno.
Se ad esempio questi sono 4, secondo formula si calcola: 4×3=12 e 12-1=11.
Questo significa che il soggetto in questione aumenta di 11 punti la sua classe di merito, e che, se si trovava in classe 5 è costretto a scendere in classe 16.

Consultando la Compagnia di Assicurazione è possibile stabilire, in base alla responsabilità civile, se il malus può essere minore: infatti soltanto se tale responsabilità supera il 50%, viene applicata la formula di cui sopra.

Come si calcola l’incremento dell’assicurazione dopo un incidente

Come regola generale si considera che, quando il danno provocato è di lieve entità, conviene sempre pagare direttamente la parte lesa.

Quando invece i danni causati sono di notevole entità, di solito ci si affida all’Assicurazione, tenendo conto che il risarcimento è a suo carico, ma il costo della polizza è destinato ad aumentare.

Tale aumento varia dal 30% al 240% a seconda della classe di merito iniziale e dell’età del patentato: infatti i neo-patentati subiscono un incremento maggiore rispetto a chi guida da anni.

Le variabili da considerare per quantificare l’aumento sono le seguenti:
• classe d’appartenenza;
• entità del danno;
• età del patentato.

Quanto si risparmia se non si commettono incidenti

Tutte le Assicurazioni vengono stipulate con il preciso intento di premiare gli automobilisti virtuosi, cioé quelli che non provocano incidenti.
In tali condizioni, sfruttando il meccanismo del “bonus”, il costo della polizza diminuisce di un valore compreso tra il 20% e il 40%.

Come accennato, in caso di guida prudente, ogni anno l’automobilista guadagna una classe di merito e quindi risparmia una cifra sempre maggiore sul contratto assicurativo.

Supponendo che una persona parta da un punteggio di 5, dopo 5 anni senza incidenti la sua classe passa a 10 e di conseguenza il costo della polizza diminuisce del 5% per ogni punto, per un totale del 25%.

Bisogna tenere conto del fatto che, nonostante ci siano alcune regole universali applicate da tutte le Compagnie Assicurative, in certi casi le singole ditte hanno la facoltà di proporre offerte speciali alla propria clientela.

Pertanto un calcolo esatto può essere valutato soltanto dopo un’attenta analisi del contratto stipulato.

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