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Ricerca di lavoro e gap tra domanda e offerta

Si parla ormai da anni del gap che esiste fra domanda e offerta nel mercato del lavoro: da un lato le aziende che cercano profili tecnici e scientifici e valutano candidati che abbiano seguito un percorso di studi matematico-scientifico; dall’altra uno stuolo di candidati con competenze umanistiche o troppo generiche che non riescono a trovare lavoro.

L’impressione è che il gap si stia allargando ulteriormente anche in questi mesi, come conseguenza dell’attuale emergenza sanitaria.

Ad ampliare ulteriormente il gap sono poi anche le esigenze e le aspettative delle persone alla ricerca di lavoro. «L’asimmetria è formata dal mancato incontro tra le esigenze di entrambi gli attori in gioco» spiega Carola Adami, CEO di Adami & Associati.

Non di rado, poi, le aziende puntano il dito anche su quelle che non sono delle hard skills, come per esempio la scarsa capacità di ascolto, il ridotto senso di responsabilità e l’insufficiente attitudine al problem solving.

Di certo, in un panorama simile, non sta al singolo trovare la soluzione per colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro. L’asimmetria ormai fisiologica presente in Italia deve essere ridotta attraverso cambiamenti forti nelle politiche del lavoro e nel mondo della formazione.

«Ciononostante» spiega Adami «chi è alla ricerca di lavoro può muoversi in modo da ridurre al minimo gli effetti di questo fenomeno. È necessario mantenere aggiornato il proprio curriculum vitae e ottimizzarlo al meglio, pensando anche alle esigenze degli algoritmi usati dalle agenzie di selezione del personale. È bene, quando possibile, preparare in anticipo una strategia per la ricerca di una nuova professione, monitorando in modo continuativo i canali più importanti per le offerte di lavoro, attivando dei job alert personalizzati.

Non bisogna poi dimenticare l’importanza di lavorare sul networking, mantenendo delle relazioni costruttive con intermediari, selezionatori e cacciatori di teste».

Fondamentale è continuare a formarsi e avvalersi, oltre che di corsi tradizionali, anche delle piattaforme per la formazione online come Linkedin Learning o Udemy, leggere testi e riviste specializzati per il settore al quale si è interessati e iniziare a fare esperienza pratica partendo magari da stage o posizioni junior.

Fonte: ComunicatiStampa.net

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