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Chi è Malala Yousafzai: la 17enne Premio Nobel per la Pace

Malala Yousafzai è senza dubbio uno dei personaggi più importanti e influenti in campo umanitario. Premio Nobel per la Pace nel 2014, all’età di appena 17 anni: la giovane attivista pakistana è stata motivo di ispirazione per tante donne di ogni parte del mondo. Ecco perciò tutto quello che serve sapere su di lei.

La biografia di Malala Yousafzai


La giovane attivista è nata a Mingora, in Pakistan, nel 1997. La prima parte della sua infanzia è caratterizzata da una grande spensieratezza, anche perché il paese era noto in tutto il mondo prettamente per essere meta turistica. Le cose cambiano radicalmente nel momento in cui al potere salgono i talebani: ciò comporta un cambiamento importante soprattutto nei confronti della figura della donna. Infatti, da quel momento in poi, viene impedito alle giovani donne di poter frequentare le scuole. E anche Malala è costretta a non poter frequentare la scuola fondata proprio dal padre, portandola ad avviare una lotta importante per tutelare i diritti suoi e di tutte le giovani pakistane. E proprio da lì a poco, all’età di appena 11 anni, parte una vera e propria sfida ai talebani con un discorso che le ha permesso di diventare corrispondente per la BBC. Simbolo della voglia di lottare e soprattutto di voler fare l’interesse dei più giovani, emblema di un futuro tutto da costruire. Cura anche un blog per la BBC, seppur con uno pseudonimo, anche se dopo poco tempo si scopre che è lei a gestirlo.

Una ragazza dallo spirito combattivo


Nel 2012 la prima vicenda grave che ha visto come protagonista Malala, ovvero un tentativo di omicidio. Un talebano infatti le spara alla testa: ricoverata a Birmingham con grande urgenza, viene immediatamente sottoposta a tutte le cure del caso. Proprio questa vicenda ha contribuito alla grande popolarità di Malala Yousafzai in tutto il mondo. I talebani, che immediatamente dopo l’attentato hanno rivendicato il gesto di violenza, la accusano di essere emblema degli infedeli e che in qualche modo bisognava fermarla. Dopo una serie di interventi, riesce a sopravvivere e recuperare le funzionalità di una parte del volto che rimane paralizzato. Nel 2013 così torna a scuola e pronuncia un discorso diventato in pochissimo tempo virale e che ha posto l’attenzione sulla situazione delle donne in Oriente e sulle violazioni dei diritti umani.

Premio Nobel per la Pace a soli 17 anni


Nel 2014 la giovane Malala viene insignita del Premio Nobel per la Pace ad appena 17 anni, la più giovane di sempre. Il Comitato per l’assegnazione del premio ha precisato che si è trattato di un riconoscimento per la lotta contro la sopraffazione dei bambini e dei più giovani. Di Malala si è scritto e detto tanto: proprio lei ha anche scritto un libro, oltre ad essere stata protagonista di un documentario sulla sua vita. Senza dimenticare che è anche diventata messaggera di pace delle Nazioni Unite proprio al fine di tutelare il diritto all’educazione delle giovani donne. L’impegno di Malala è dunque sempre stato molto concreto fin da giovane, quando il Primo Ministro pakistano le assegnò un premio per la pace con assegno da circa 4000 euro. Il suo grande impegno per le ragazze come lei è stato motivo di orgoglio in tutto il mondo. Da tempo i talebani del Pakistan avevano il suo nome inserito tra quelli delle persone da colpire, ma ciò non ha mai spaventato la giovane Malala. E questo serve per comprendere perché si tratti di una delle attiviste più note in tutto il mondo. La sua attenzione è sempre stata rivolta anche alla condizione femminile nel suo paese e, in generale, in tutto il Medio Oriente.

L’importanza fondamentale dell’istruzione


Malala Yousafzai è una giovane attivista che nel tempo è riuscita a lanciare messaggi di rilevanza internazionale. Nel suo discorso alle Nazioni Unite, per esempio, ha sempre sottolineato come i libri e le penne possano essere le armi più potenti a disposizione di qualsiasi persona, a maggior ragione se si tratta di donne. L’educazione per lei è sempre stata l’unica soluzione per progredire nella vita e per poter affermarsi con un ruolo da protagonista. Parlando invece dell’attentato di cui è stata vittima, si era anche rivolta proprio ai talebani sottolineando che anche di fronte a quell’attacco la sua voglia di lottare non sarebbe stata certo azzerata. E proprio questo ha destato stupore e anche ammirazione in ogni parte del mondo, rendendo Malala emblema della lotta per la tutela dei diritti. D’altronde in molte occasioni ha sottolineato che se i talebani volevano farla ammutolire non ci erano certo riusciti con l’uso dei proiettili. Una situazione che le ha permesso di diventare un’icona in tutto il mondo anche se in Pakistan oggi non mancano le proteste contro di lei, considerata portatrice di una serie di idee che vanno contro quelle della religione islamica.

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