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Raccomandata: come farla e quale scegliere

La raccomandata è un tipo di missiva che si utilizza quando si ha la necessità di certezza legale di spedizione e consegna al destinatario e alla quale è allegabile una ricevuta di ricevimento, che viene rinviata al mittente.

Se questa conferma viene effettuata tramite Poste Italiane si tratta di una prova non contestabile in tribunale, se non con la “querela di falso”, particolarmente complessa. La raccomandata fatta tramite poste private, invece, non ha lo stesso valore in tribunale.

Che cosa sono la Raccomandata Ordinaria e la Raccomandata 1


Le raccomandate sono plichi postali in cui si deve riportare il nome del mittente e del destinatario, anche se, trattandosi di una spedizione certificata, chi la invia viene registrato presso le poste ed è collegato in maniera univoca alla busta. La ricevuta di arrivo o di consegna servono nel caso in cui il postino non trovi il destinatario, perché assente, oppure perché l’indirizzo è sbagliato.

Esiste un servizio postale specifico che consente di rintracciare la posizione della busta raccomandata e sapere se è stata consegnata, oppure se si trova in giacenza. È sufficiente accedere al portale e inserire il codice di spedizione. Questa verifica non ha valore legale se si presenta uno screenshot. Bisogna invece attendere il cedolino.

Per gli atti giudiziari, le raccomandate devono essere spedite tramite gli uffici postali oppure on-line con il sito internet delle Poste Italiane, in questo caso semplicemente si digita il testo e l’ufficio postale provvede a trasformarlo in una raccomandata fisica, stampando e preparando la busta.

Per la legge a valere è la data di ricevimento e non quella di spedizione, quindi è sempre opportuno calcolare un margine temporale adatto per la consegna per non farle perdere valore. In ogni caso a fare fede sono i timbri dell’ufficio e dei postini, che sono pubblici ufficiali.

Che differenze ci sono fra Raccomandata 1 e Ordinaria


Entrambe le tipologie di plico vanno richieste esplicitamente presso l’ufficio, perché prevedono buste standard e un diverso tipo di timbratura, oltre che una procedura di certificazione.

Visto che la data di ricezione è fondamentale, bisogna capire la differenza tra Raccomandata Ordinaria e Raccomandata 1. La prima segue tempistiche postali ordinarie, mentre la seconda con un sovrapprezzo piuttosto oneroso viene consegnata in un solo giorno, oltre quello di spedizione. Inoltre è possibile utilizzare un servizio di tracciamento per capire le condizioni del transito in qualsiasi momento.

Con la Raccomandata 1 non c’è la ricevuta di consegna, ma si può richiederla e in questo caso viene spedita dalle poste al mittente originario. La Raccomandata 1 in caso di mancata consegna rimane in giacenza soltanto 15 giorni nell’ufficio postale, quella ordinaria 30 giorni.

Non è possibile scoprire con anticipo chi è il mittente. Il destinatario deve accettare la raccomandata per scoprirlo. Nel caso di rifiuto, per legge, la raccomandata rifiutata equivale ad una letta, quindi è inutile cercare di fare i furbi non accettandola per sottrarsi agli obblighi.

Nell’avviso di giacenza sono riportati codici numerici che possono dare indicazioni sulla tipologia del mittente e di distinguere tra privati o avvocati, multe, atti giudiziari o cartelle esattoriali, INPS e banche o istituti di credito, ognuno dei quali ha dei codici che si trovano facilmente su internet.

Ogni raccomandata può essere ritirata da un convivente del destinatario, purché abbia superato i 14 anni e sia capace di intendere e di volere. Non può essere un componente esterno della famiglia, anche se stabilmente residente. Sono compresi fra gli autorizzati: segretarie, domestiche colf e addirittura il portiere.

In questi casi il destinatario riceve anche una comunicazione con avviso di notifica con le generalità del soggetto che ha preso la busta, tranne nel caso di cartelle esattoriali.

Concludendo


Le differenze principali fra le due tipologie di raccomandata sono la velocità di consegna e le tempistiche di giacenza. Nella busta possono essere contenuti soltanto fogli di carta e non oggetti, per i quali occorre un pacco con un limite di 2 kg, per esempio nel caso di plichi.

Nel caso che nella raccomandata venissero occultati valori, assegni oppure gioielli, il loro smarrimento non sarà in nessun caso risarcito da parte degli enti incaricati alla spedizione e alla consegna.

La spedizione di questo tipo di plico è utilizzata per i documenti per i quali è necessaria la consegna e la lettura da parte del destinatario, come comunicazioni importanti e rilevanti che non possono essere affidati al comune servizio postale.

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