‘Vaccino si vaccino no ma l’America deve riaprire’; con questa frase, qualche giorno fa, Donald Trump ha chiesto ai Governatori dei 50 Stati di accelerare le riaperture.

Contemporaneamente ha creato e sostenuto una imponente task force ‘Operation Warp Speed’ per arrivare ad un vaccino entro fine anno.

Nel mentre, il lavoro di ricerca di molte società sta cominciando a dare già segnali positivi.

Come ad esempio la Moderna, la compagnia americana che, per prima, ha cominciato i test sull’uomo.

Sicuro e ben tollerato in generale’ dai primi risultati sull’uomo del possibile vaccino sperimentale contro il Coronavirus, dopo le prove su 45 volontari sani. 

Il prototipo ha generato nei primi otto partecipanti  un livello di anticorpi neutralizzante simile o maggiore del sangue dei pazienti cha hanno superato la malattia. Gli anticorpi neutralizzanti sono le difese dell’organismo che si uniscono al virus e ne bloccano la capacità di infettare le cellule’ ha dichiarato Moderna.

Proprio per combattere efficacemente l’emergenza le autorità sanitarie americane del FDA, dopo le prime prove su animali e su pochi umani, hanno autorizzato un passaggio di Fase 2 con 600 volontari per equilibrare le dosi.